Enigma degno della Sfinge

Sfinge greca Quando ero ancora studente universitario, la vicina di casa ci imprestò alcune vecchie annualità di una rivista (forse Panorama). In una pagina culturale, lessi un enigma logico-matermatico abbinato ad un viaggio-premio. Non riuscii a risolverlo e neppure trovai il numero della rivista contenente la soluzione. Proposi il quesito ad amici, conoscenti e parenti ma l’unica persona che lo risolse fu mia sorella, appena iscritta alla facoltà di Matematica (anche se poi scelse un’altra strada). Finalmente rintracciai la copia della rivista con la soluzione, che era proprio quella data da lei.
Al momento non presi nota dell’enigma, ma sono riuscito a ricostruirlo ed eccolo trascritto qui sotto, in colore blu.
Effettivamente non è facilissimo, ed è degno della Sfinge di Edipo.
Chi volesse risolverlo potrebbe scrivere la risposta come commento a questo articolo.

A Pasqua pubblicherò l’articolo con la soluzione.

 

La vita scorre tranquilla in un minuscolo regno di religione ortodossa, nascosto nel fondo di una valle caucasica.
Il saggio re conosce tutto dei suoi sudditi, sia i fatti della vita pubblica che quelli della vita privata.
In un borgo così piccolo, i sudditi sanno tutto degli altri, ma non sanno completamente tutto della propria vita privata.
In particolare, per entrare nel vivo della storia, ciascuno sa se un altro viene tradito, ma non sa nulla del comportamento della propria moglie.

Ad ogni mezzanotte, passa il banditore per proclamare gli editti del re. La vita è però talmente tranquilla, che il banditore si limita sempre a proclamare: “E’ mezzanotte e tutto va bene”.
Una volta, all’improvviso, il proclama del re è ben diverso:
“Nel mio regno è andata persa l’innocenza di un tempo. Ora ci sono troppi mariti traditi. Pertanto dispongo che chiunque sappia di essere tradito dalla propria moglie, la possa e debba uccidere subito impunemente. Questa disposizione sarà valida fino alla proclamazione di un nuovo editto, che emanerò non appena tutte le traditrici saranno state uccise. E allora organizzerò una grande festa in tutto il paese.”
Nel paese si crea una strana atmosfera.
Alla mezzanotte successiva, passa il banditore e proclama: “E’ mezzanotte e tutto va bene”
Anche nelle notti successive non viene proclamato l’editto tanto atteso.
Nessuna donna viene uccisa.
Trascorrono alcune settimane nello stesso modo, finché a mezzanotte passa il banditore e proclama: “Nella giornata appena trascorsa, tutte le mogli traditrici sono state uccise. Si dia inizio alla grande festa!”

Con quale ragionamento il marito tradito si è convinto di essere tale?
Quanti sono i mariti traditi?

Enigma degno della Sfingeultima modifica: 2010-12-12T21:27:00+01:00da virclarissimus
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2 pensieri su “Enigma degno della Sfinge

  1. I mariti traditi sono tanto quanti sono i giorni fino al proclama del banditore che annuncia l’uccisione di tutte le mogli traditrici.
    L’ipotesi è che ci sia almeno una traditrice. Se fosse solo una, poichè tutti sanno tutto degli altri, ma niente sulla propria moglie, il marito tradito, vedendo che nessun altro uccide la propria moglie, capirebbe di essere lui il tradito ed immediatamente ucciderebbe la propria moglie.
    Se fossero due le traditrici, tutti i traditi conoscerebbero le due traditrici, tranne i due traditi che saprebbero solo di una traditrice, ma poichè se fosse stata solo una sarebbe stata uccisa immediatamente il giorno prima, al secondo giorno ucciderebbero le proprie mogli e così via…

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