Un vero uomo (coi cog…ni)

L’anno scorso, le mie figlie prenotarono un volo low cost dall’aeroporto di Orio al Serio per andare a seguire l’ennesimo corso di inglese all’estero. Non essendoci mai stato, al fine di familiarizzarmi con i tempi di percorrenza e con i parcheggi, proposi di andare a vedere l’aeroporto e poi di visitare la vicinissima Bergamo, la domenica precedente la partenza.
Effettuata la ricognizione dell’aeroporto e parcheggiata l’auto in Bergamo Alta, mi avvicinavo con trepidazione alla Cappella Colleoni, una delle massime espressioni dell’arte rinascimentale. Avevo appena posato l’occhio sui primi particolari (erano forse gotici?) che, dopo circa 15 secondi dall’inizio della visita, le figlie dissero: “Basta, abbiamo visto tutto, ce ne andiamo!”.
Non ebbi voglia di reagire, anche perché pochi anni prima, un mio giovane collega si comportò nella stessa identica maniera quando si trattava di ammirare il famoso Qutub Minar (altissimo minareto a Delhi).
Mi rassegnai a cercare informazioni su Internet e forse fu un bene, perché conobbi la vita di un vero uomo, Bartolomeo Colleoni, grande condottiero bergamasco del XV secolo.

Stemma de Coglioni Vero uomo non per il cognome di cui era orgoglioso, che è proprio de Coglioni, come attestato anche dallo stemma di famiglia.
Ecco il suo profilo condensato in pochi punti:

  • Distrusse a Borgomanero l’esercito francese del duca d’Orléans, che voleva occupare Milano. Se ci fosse stato un condottiero simile nella generazione successiva, l’Italia si sarebbe salvata dalla dominazione straniera del XVI secolo (e successivi).
  • Fu un comandante talmente abile e valoroso che venne conteso da tutte le potenze dell’epoca, anche se poi rimase al servizio di Venezia. Allora i condottieri erano dei liberi professionisti che passavano tranquillamente a servire chi il giorno prima avevano combattuto come nemico. Non fu però un traditore come il Carmagnola (che venne scoperto e decapitato dai Veneziani).
  • Fu un marito e padre molto affettuoso: ebbe otto figlie ma nessun figlio maschio.
  • Amò la buona amministrazione e le arti: bonificò le sue terre di Malpaga; tra l’altro fece costruire appunto la Cappella Colleoni (dove è sepolta la figlia Medea).
  • Divenne ricco per i compensi ricevuti. Fu sempre onesto e lasciò una somma enorme in eredità alla Repubblica di Venezia, con la promessa che venisse innalzata una statua in suo onore, proprio in piazza san Marco.

Statua del Verrocchio
Il Senato mantenne la promessa e fece erigere il celebre monumento equestre ad opera del Verrocchio ma, essendo contrario al culto della personalità, pose la statua nel meno prestigioso Campo Santi Giovanni e Paolo (con la scusa che qui ha sede la scuola di San Marco).

Morì nel 1475 (era ancora Medioevo), 17 anni prima della scoperta dell’America. Scoperta che segnò l’inizio della fine per l’Italia.

Un vero uomo (coi cog…ni)ultima modifica: 2010-11-09T21:27:41+01:00da virclarissimus
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