La Bestia di Omaha Beach

La Bestia di Omaha Beach non è altro che Heinrich Severloh, l’anziano signore a destra nella foto.
Si guadagnò questo epiteto nel giorno dello sbarco in Normandia, quando era un soldato tedesco ventenne e uccise da solo più di mille Americani.
Dalla sua trincea poteva tenere sotto tiro tutta la spiaggia nota in codice col nome di “Omaha Beach”. Cominciò a sparare con la mitragliatrice MG42 alle 5 di mattino, non appena vide arrivare i mezzi anfibi. Un compagno diciannovenne, rimasto ucciso lo stesso giorno, gli passava le munizioni. I corpi dei caduti si accumulavano sulla battigia ed il mare si tingeva di rosso, ma gli Americani non riuscivano ad individuare la sorgente del tiro, altrimenti l’avrebbero eliminata con l’artiglieria navale. Nelle pause tra uno sbarco e l’altro, sostituiva la canna surriscaldata dell’arma con quella di riserva.
Dopo nove ore esaurì i 12.000 colpi della mitragliatrice ed abbracciò la carabina, ma ormai erano sbarcati i carri armati e dovette abbandonare la sua posizione. Non si arrese subito perché gli Americani, nella furia della battaglia, non facevano prigionieri (cioè, uccidevano chi si arrendeva). Si arrese l’indomani, unendosi ad un gruppo di sbandati. Fu internato in Inghilterra dove fu adibito alla costruzione di strade. Nel 1947 suo padre scrisse agli Inglesi dicendo che aveva bisogno di lui per il lavoro nei campi e fu liberato.
Perché decise di combattere fino all’ultimo, facendo strage di nemici?
Semplice, perché questo era l’ordine dato dal suo superiore, un giovane sottotenente che egli stimava, e che si trovava nel bunker retrostante per dirigere il tiro dell’artiglieria. Fu proprio l’ufficiale a dirgli di ritirarsi. Severloh fuggì e lo attese, ma inutilmente: il sottotenente fu ucciso proprio in quel momento.

Dopo vari anni, Severloh apprese da un libro che un Americano sopravvissuto ad una grave ferita infertagli ad Omaha Beach era diventato cappellano militare e viveva in Germania. E’ David Silva, che compare a sinistra nella foto e che diventò un caro amico della Bestia.
Ora Heinrich Severloh è morto. Meno male che c’è la Morte, che pareggia i conti di ogni generazione umana.

La Bestia di Omaha Beachultima modifica: 2010-04-11T21:27:47+02:00da virclarissimus
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