Il mistero della sonda Pioneer

Negi anni 60 e 70 del secolo scorso, un gran numero di Americani, dallo scienziato al pianificatore, dall’ingegnere alla segretaria, andarono a lavorare nella NASA sotto la guida di Von Braun. Volevano partecipare in prima persona all’epica avventura della conquista dello Spazio, l’ultima frontiera. Tuttavia, dopo lo sbarco sulla Luna e la sconfitta tecnologica dei Sovietici, il governo statunitense tagliò drasticamente i fondi e migliaia di persone persero il lavoro. Dovettero cercarsi un’altra occupazione, ma rimasero fieri di aver dato un significato ai migliori anni della propria vita.

Una delle imprese di quegli anni mitici fu il lancio della sonda Pioneer 10, con una duplice missione:

  • Studiare e fotografare Giove ed i suoi satelliti; sarebbe stata la prima sonda spaziale ad attraversare la fascia degli asteroidi. Questa prima missione fu eseguita con perfetto successo nel dicembre del 1973.
  • Oltrepassare il confine del Sistema Solare e dirigersi verso la stella Aldebaran, nella costellazione del Toro; per poter sfuggire all’attrazione solare, fu studiata una traiettoria opportuna al momento del lancio. Questa seconda missione è in corso di svolgimento e durerà due milioni di anni o finché la sonda non verrà intercettata dagli Extraterrestri.

Adesso Pioneer 10 ha superato di gran lunga i misteriosi pianetini della fascia di Kuiper. Questo link visualizza la posizione delle 5 sonde che hanno abbandonato o devono abbandonare il Sistema Solare.

Nell’ipotesi, accennata sopra, che la sonda venga catturata da una civiltà extraterrestre, una placca metallica reca un messaggio pittografico. Raffigura un uomo e una donna nudi, in scala col profilo della sonda stessa. Si vede pure la sua traiettoria che parte dal terzo pianeta e la transizione quantistica di minima energia dell’atomo di idrogeno. Questa transizione genera fotoni di lunghezza d’onda e frequenza ben note, che servono come unità di misura per la raffigurazione (in binario) del periodo e della distanza rispetto al Sole di 14 Pulsar.
A dire il vero, molti scienziati hanno affermato che il messaggio non è proprio chiarissimo (vedi la figura qui sotto).

Veniamo ora al titolo di questo articolo: l’analisi dei segnali radio (effetto Doppler) della sonda e della sua gemella Pioneer 11 rivela una accelerazione anomala verso il Sole, leggermente superiore a quella dovuta all’attrazione di gravità secondo la legge di Newton. La differenza è minima: su più di dieci miliardi di chilometri di distanza, le sonde hanno perso 400 Km. Non si può fare una controprova con misure sulle sonde Voyager (che pure hanno lasciato il Sistema Solare) perché queste ultime mantengono l’assetto usando piccoli motori a razzo che disturbano le misure di precisione. Alcuni studiosi affermano che la causa potrebbe essere banale: ad esempio una distribuzione superficiale non uniforme della radiazione termica prodotta dalla sonda stessa (che dispone di un generatore a radioisotopi). Altri affermano che non conosciamo ancora bene le leggi della gravitazione.

Purtroppo il contatto radio con il Pioneer 10 è interrotto dal gennaio 2003, a causa della distanza e dell’indebolimento del generatore. La Società Planetaria internazionale continuerà ad analizzare i dati registrati durante 30 anni per risolvere il mistero di questa anomalia.

Il mistero della sonda Pioneerultima modifica: 2010-03-21T21:12:04+01:00da virclarissimus
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