Garofani per gli extraterrestri

Un mese fa ho trovato, in un sito ufologico in lingua inglese, un accenno a Rosa Dainelli, che sperimentò un incontro ravvicinato del III tipo. Alla ricerca di informazioni sulle possibili razze extraterrestri ed incuriosito dal nome italiano, l’ho cercato sulla Rete col risultato di trovare addirittura due donne con lo stesso nome e cognome. Una è proprio la Rosa Dainelli che si trovò a meno di un metro da due extraterrestri nel territorio aretino, il giorno di Ognissanti del 1954.

La sua omonima fu invece protagonista della resistenza italiana contro gli inglesi in Africa Orientale, durante la II guerra mondiale. Neanche sapevo che, dopo la resa dell’esercito italiano in Etiopia (novembre 1941), ci fu una guerriglia italiana contro i britannici; guerriglia che cessò solo nell’estate del 1943, quando risultò evidente la sconfitta dell’Italia. Nell’agosto 1942, la dottoressa Dainelli riuscì a far saltare in aria un deposito di munizioni ad Addis Abeba, dove veniva conservata una gran quantità di cartucce da 9 mm prese agli italiani. A causa di questa perdita, gli inglesi furono costretti a ritardare l’entrata in servizio dei famosi mitra Sten, che dovevano usare appunto quel munizionamento.

Riprendo il filo del discorso ufologico e riassumo molto brevemente l’incontro con gli extraterrestri, mentre i dettagli possono essere letti in:corriere_cennina260x350_90.jpg

www.ambrafilarmonica.it/archivio/cennina_ufo/cennina_1954

La signora Dainelli stava attraversando di prima mattina una zona isolata di campagna per recarsi a messa. Reggeva nelle mani le scarpe e le calze per non sciuparle, oltre ad un mazzo di garofani da lasciare in chiesa. All’improvviso scorge due extraterrestri, alti circa un metro, e la loro astronave di forma affusolata. Il disegno apparso sulla Domenica del Corriere, qui incluso, vale più di una lunga descrizione. Gli extraterrestri, pur molto piccoli di statura, erano ben proporzionati ed i loro volti, che sembravano anziani, esprimevano simpatia. L’unica differenza, rispetto ai terrestri, erano le labbra rivolte all’insù che lasciavano scoperti i denti. I loro modi erano cordiali e tentavano di stabilire un dialogo, ma naturalmente le loro parole erano incomprensibili. Poi uno dei due afferrò dolcemente, con atteggiamento di curiosità, le calze ed i garofani. In seguito alle proteste di Rosa, le restituì parte del mazzo e prese un oggetto dall’interno della piccola astronave, quasi per contraccambiare. A questo punto la terrestre fuggì.

L’atmosfera di questo incontro, tutto sommato rasserenante, contrasta con l’atmosfera cupa dell’altro incontro descritto il 18 ottobre scorso. A parte la statura , non c’è nulla in comune tra le due razze extraterrestri. Ricordando che entrambi gli episodi accaddero quasi contemporaneamente a metà degli anni 50, sembra proprio che la partita per il contollo del pianeta Terra sia ancora aperta.

Garofani per gli extraterrestriultima modifica: 2009-11-06T20:29:00+01:00da virclarissimus
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