da Venezia a Vibo

Venice_piazza_san_marco.jpgQuando visitai Venezia (ero militare), lessi ad alta voce il paragrafo della guida rapida del Touring che descriveva le Procuratie. Sono degli edifici di varie epoche, raffigurati a sinistra, che delimitano piazza San Marco. Sono così chiamati perché ospitavano i Procuratori, incaricati di amministrare la Basilica di San Marco e di assistere i bisognosi.

Sotto l’influenza del latino studiato al liceo, pronunciai una t strana, simile al suono th dell’inglese. Un mio commilitone, originario del luogo, mi corresse subito dando la pronuncia esatta:

 

procuratia: http://soloprova.myblog.it/media/01/01/1847529910.2.mp3

Questo ben noto suono della t (se non sbaglio, viene chiamato occlusivo dentale) è lo stesso in tutte le parole della lingua italiana.

Come altro caso, prendiamo la parola valentia (bravura) che naturalmente si pronuncia così:

valentia: http://soloprova.myblog.it/media/00/02/570723886.mp3

 

Tutti gli esempi di pronuncia sono tratti dal bellissimo Dizionario di Ortografia e Pronunzia (DOP) della Rai: http://www.dizionario.rai.it/

 

Fin qui tutto banale, ma ora arriviamo alla pronuncia di Vibo Valentia (figura sotto):

Parco-delle-rimembranze_panorama.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vibo Valentia:http://soloprova.myblog.it/media/01/02/447280508.mp3

 

Qui la t si pronuncia come la z (caso unico in italiano!).

Perché?

Fino al 1927, la città di Vibo Valentia si chiamava Monteleone; in quell’anno, alcuni intellettuali vollero reintrodurre il nome usato nell’antichità classica. Infatti la città era molto importante ai tempi della Repubblica Romana e vi soggiornarono Cicerone e Cesare. Questi intellettuali si preoccuparono che anche la pronuncia fosse quella del latino classico.

Sorpresa!

La pronuncia, reintrodotta dagli intellettuali, è in realtà la pronuncia ecclesiastica del tardo impero e del medioevo.

In realtà Cicerone e Cesare pronunciavano la t con il solito suono occlusivo dentale che usiamo oggi nelle parole italiane!

La pronuncia corretta del latino classico è stata riscoperta da poco in Italia (certamente dopo il 1927), mentre è comunemente usata nei licei statunitensi e tedeschi.

La morale di questa storia è duplice:

1) La attuale pronuncia di Vibo Valentia non sta né in Cielo né in Terra.

2) Fidarsi degli intellettuali è bene, ma non fidarsi è meglio.

 

da Venezia a Viboultima modifica: 2009-08-31T00:18:00+02:00da virclarissimus
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