Un compleanno

150 anni Italia, Libia, Banca Centrale Europea

Lo scorso 17 marzo, i miei familiari ed i miei colleghi hanno celebrato con convinzione il 150° dell’unità d’Italia. Io, invece, sono stato tormentato da una strana sensazione e non sono riuscito a condividere appieno lo spirito della festa.
Poco tempo dopo, con l’aggravarsi della crisi in Libia, ho apprezzato l’opposizione dell’Italia ad una guerra neo- coloniale, che per di più aveva anche lo scopo di eliminare le aziende italiane da quella nazione.
Pensavo che il nostro paese avesse vari strumenti per giungere ad un compromesso fra le parti:

  • I servizi segreti che conoscevano tutti i capi-tribù e potevano svolgere opera di mediazione.
  • I buoni rapporti con Gheddafi che avrebbero potuto indurlo a fare concessioni decisive.
  • La possibilità di negare l’uso degli aeroporti militari alle forze anglo-francesi (le stesse nazioni che attaccarono l’Egitto per il controllo del canale di Suez: il lupo perde il pelo ma non il vizio).

Breve illusione!
Tutti sanno che la Francia, sorella latina ma di maggiore età, ha preso per mano l’Italia e l’ha accompagnata dolcemente in guerra.
Nel frattempo, la Norvegia capiva la vera natura del conflitto e ritirava le proprie forze aeree.
Ancora poco tempo dopo, l’Italia viene presa per mano dalla Banca Centale Europea: il nostro paese non si era neanche accorto di andare allegramente verso la bancarotta.

Adesso capisco il perchè di quella mia strana sensazione del 17 marzo: era bensì una festa di compleanno, ma di un minorenne.

Un compleannoultima modifica: 2011-08-29T21:26:14+00:00da virclarissimus
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