Verità cervellotica e sconvolgente

Da ragazzo, lessi vari libri sull’evoluzione umana. In tutti si insisteva sul fatto che le dimensioni del nostro cervello erano progressivamente aumentate fino ad arrivare al massimo attuale, caratteristico dell’Homo Sapiens.

Uomo di Cro-Magnon Pertanto oggi, 6 febbraio 2011, sono rimasto esterrefatto quando ho letto sul televideo della TV svizzero-francese:
Negli ultimi 30.000 anni la dimensione del cervello umano è andata via via riducendosi.
Durante questo periodo il suo volume è diminuito del 10%, arrivando al valore attuale di 1359 centimetri cubici. Il volume perso corrisponde a quello di una palla di tennis.
Un antropologo afferma che, con l’avvento di società ben organizzate, il singolo individuo non deve essere particolarmente intelligente per sopravvivere.

Incredulo, ho cercato conferma alla notizia in Rete e non solo l’ho trovata, ma è anche già vecchia.
Il cervello dell’uomo di Neanderthal era più grande del nostro, ma lo era pure quello dell’uomo di Cro-Magnon, un Homo Sapiens vissuto 30.000 anni fa (il suo cranio è raffigurato nella foto). Poi, progressivamente, le dimensioni hanno iniziato a diminuire.

I tentativi di spiegazione sono molteplici.
Alcuni sostengono che un cervello grosso serve solo a controllare una potente massa muscolare nei combattimenti corpo a corpo. Portano l’esempio del lupo, che ha un cervello più grande di quello del cane-lupo. Però quest’ultimo è senz’altro più intelligente, perchè è capace di comprendere i messaggi umani.
Altri dicono semplicemente che la massa del cervello è proporzionale alla massa totale del corpo, che deve trasferire energia al cervello stesso.

Io sono ormai preoccupato. Se i libri che leggevo da ragazzo contengono questo errore, chissà quanti altri si nascondono in quello che mi hanno fatto leggere!

Verità cervellotica e sconvolgenteultima modifica: 2011-02-06T21:28:38+00:00da virclarissimus
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