O Cangaceiro

Tempo addietro, sentii un mio lontano cugino cantare una canzone dove ricorreva la parola Cangaceiro. Contemporaneamente ne tamburellava con le dita l’accompagnamento, molto trascinante. Questo cugino aveva vissuto un anno in Brasile.
Grazie alla Rete, ho scoperto solo ora che stava cantando un tema della colonna sonora del film brasiliano “O Cangaceiro“, rilasciato nel 1953. Vinse due premi al festival di Cannes, uno appunto per la musica.

Il film tratta del movimento del Cangaço, banditismo a sfondo sociale (tipo Robin Hood) che imperversò nel Nordest brasiliano tra la fine dell’800 ed il 1940. Non viene però proposta nessuna analisi sociologica: vengono mostrate l’inaudita crudeltà di quegli uomini e l’arida natura circostante. Nella storia narrata c’è un solo Buono, che per di più viene ucciso alla fine.
Ecco la trama.
Il crudele Galdino, capo di una banda di Cangaceiros, compie continue razzie ed uccisioni nei villaggi isolati. Il suo braccio destro è Teodoro, di indole più mite, che si è aggregato a loro dopo aver ucciso un uomo. Galdino rapisce una maestra e ciò provoca la gelosia della donna che già lo accompagnava (era solita la presenza di una donna tra i Cangaceiros). Teodoro si innamora della maestra e fugge con lei, per tentare un’altra vita. Galdino, che ottiene la meglio in uno scontro con la Polizia, si lancia alla caccia di Teodoro e riesce infine a catturarlo. Secondo il suo codice di onore, Galdino offre al suo avversario l’ultima possibilità: tutti i banditi apriranno il fuoco contemporaneamente contro di lui, da 500 metri di distanza; se non verrà colpito, potrà andarsene indisturbato. Teodoro viene colpito e muore tenendo in mano una zolla della “sua” terra. Tutto ciò per un ideale o per amore? Le sue ultime parole sono: “Una donna e la terra sono la stessa cosa: hai bisogno di entrambi per essere felice”.
La distribuzione internazionale del film era stata affidata alla società americana Columbia Pictures, che impose un finale aggiuntivo per motivi morali. In questa scena finale (che non compare nell’edizione originale per il Brasile) si vede l’uccisione del cattivo Galdino.

Col rischio di confondere le idee alla gente, nel 1969 è uscito un film italiano avente lo stesso titolo, ma di ben scarso valore. Pertanto chi volesse procurarsi il DVD del film/1953 (non so neanche se sia disponibile in Italia) rischierebbe di comprare tutt’altra cosa.

La canzone Mulher Rendeira (donna che fa merletti), con cui si apre e si chiude il film, è rimasta famosa:

 

O Cangaceiroultima modifica: 2010-05-23T17:54:00+00:00da virclarissimus
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