L’aria troppo pulita non fa troppo bene

La lotta implacabile contro le emissioni di zolfo nell’atmosfera, iniziata già negli anni ’80, ne ha ridotto la quantità di oltre l’80%. In parallelo, è diminuita la quantità di zolfo che le piogge portano sulle superfici agricole.
Ci si è però dimenticati che questo elemento è un componente fondamentale delle cellule viventi. Oltre ad essere presente negli aminoacidi Cisteina e Metionina, prende parte in importanti processi metabolici; inoltre è uno dei nutrienti più importanti per la crescita delle piante.

In molti paesi europei si è ora notata una grave mancanza di zolfo nei terreni agricoli. Ne soffrono soprattutto ortaggi come cavoli, ravanelli, rucola, cipolle, porri, asparagi, broccoli… Ne soffriamo anche noi, perché essi sono ricchi di glucosinolati, sostanze organiche contenenti zolfo e necessarie alla salute umana.
I coltivatori sono dunque costretti ad aggiungere zolfo minerale al concime naturale usato finora.
Gli ortaggi carenti di zolfo diventano di colore verde pallido o giallastro (la foto mostra degli spinaci).

La morale che traggo da questa notizia è che la Realtà è più complessa degli slogan. Non basta dire “No alle piogge acide!” e dimenticare il resto.

L’aria troppo pulita non fa troppo beneultima modifica: 2010-05-03T21:26:17+00:00da virclarissimus
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