Il Pianeta Proibito

Sono grato a RAI 3 che alcuni anni fa mandò in onda il Pianeta Proibito e mi consentì di conoscere questo capolavoro tra i film di fantascienza. Realizzato nel 1956, segnò la successiva produzione di molte serie televisive, come Ai confini della realtà e Star Trek. Non è basato sull’azione ma sull’introspezione dei personaggi e spazia dal cosmo all’inconscio umano. All’epoca era notevole anche per gli effetti speciali e per la musica elettronica della colonna sonora. In Italia, chissà perché, è poco conosciuto.

Nel 2257 un’astronave terrestre atterra sul quarto pianeta della stella Altair, per accertare la sorte della missione Bellerofonte, partita vent’anni prima per colonizzarlo. Il comandante Adams, il suo luogotenente Farman e l’equipaggio vengono accolti di mala voglia da Morbius, l’unico sopravvissuto del Bellerofonte assieme alla figlia diciannovenne Altaira, nata su quel pianeta.

Morbius narra che una forza misteriosa uccise tutti i suoi compagni in una sola notte, dopo che avevano deciso di tornare sulla Terra. Si salvarono solo lui e la moglie, che poi morì di morte naturale. In questi 20 anni ha studiato la civiltà dei Krell, esseri avanzatissimi che avevano abitato il pianeta prima di scomparire in una sola notte, 200.000 anni prima. Grazie a questi studi, ha potuto costruire il simpatico ed intelligentissimo robot Robby che ha accolto Adams ed i suoi all’atterraggio. Non ha nessuna intenzione di lasciare il pianeta Altair IV e consiglia ad Adams di tornare subito sulla Terra per evitare una brutta fine. Invece Altaira è molto interessata ai ragazzi terrestri e si innesca una competizione tra Adams e Farman per conquistarla. Il padre ne è geloso e ciò contribuisce a rendere sempre più teso il rapporto tra Morbius e gli altri.

Nei fotogrammi: Morbius con Robby e Farman con Altaira

Nottetempo, qualcuno o qualcosa di invisibile si introduce nell’astronave e riesce a sabotare un dispositivo necessario per le comunicazioni con la Terra. L’indomani Adams ed i suoi ufficiali vanno da Morbius che si dichiara estraneo all’accaduto e anzi mostra loro una gigantesca struttura sotterranea creata dai Krell, che vi hanno immagazzinato una quantità smisurata di energia. La sera stessa, l’equipaggio prepara un campo difensivo di forze atomiche attorno all’astronave e schiera due disintegratori neutronici, oltre alle armi individuali. La notte, ecco che arriva l’attacco di un essere invisibile ed enorme fatto di pura energia, i cui lineamenti possono essere solo intravisti quando i raggi neutronici dei disintegratori lo colpiscono. Nulla può fermarlo: alcuni difensori vengono uccisi dal mostro. All’improvviso, però, sparisce. In quel preciso istante Morbius si sveglia perché la figlia urla per un incubo.

Ecco la scena più famosa del film: l’attacco del mostro dell’Id

La mattina successiva, Adams, Farman e l’ufficiale medico di bordo tornano da Morbius. Il medico si sottopone ad un dispositivo usato dai Krells per istruire i propri ragazzi. Così facendo riesce a capire la tremenda verità: i Krell avevano creato una macchina capace di trasformare in realtà qualsiasi pensiero. Proprio a questo serviva l’immensa quantità di energia immagazzinata all’interno del pianeta. Si erano però dimenticati dei pensieri immondi nascosti nell’inconscio: il mostro dell’Id (sì, proprio quello di Freud). In una sola notte, i pensieri inconsci dei Krell, diventati reali, annientarono quel popolo che si credeva civilizzato. Il medico, stremato dallo sforzo intellettuale, muore.

Ora il mostro dell’Id si avvicina alla residenza di Morbius: vi si trovano anche Altaira, Adams e Farman. La villa è protetta da pareti corazzate costruite col metallo dei Krell, ma non c’è nulla che possa resistere all’immane energia del mostro e le pareti iniziano a liquefarsi. Morbius ordina a Robby di uccidere il mostro: il robot non ubbidisce perché ha un controllo interno che gli impedisce di far del male al proprio padrone. Robby sa che il mostro e Morbius sono la stessa cosa! Morbius era entrato talmente in simbiosi con la civiltà dei Krell da materializzare inconsapevolmente i suoi desideri nascosti. Aveva così ucciso i suoi compagni che volevano tornare sulla Terra ed ora voleva uccidere gli altri per rimanere solo con la figlia sul pianeta.

Ora Morbius si rende conto di tutto: entra in lotta contro il proprio inconscio e riesce a vincerlo ma al prezzo della vita. Secondo l’ultima volontà di Morbius, Adams innesca la procedura che farà esplodere il pianeta e torna sulla Terra portando Altaira e Robby con se.

Grande film!

P.S.
una femminista potrebbe muovere le seguenti critiche:

  • Altaira indossa sempre microgonne e fa pensare ad una donna-oggetto;
  • l’equipaggio dell’astronave di soccorso è formato da soli uomini.
Il Pianeta Proibitoultima modifica: 2009-12-10T21:36:18+00:00da virclarissimus
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