Spari contro gli Extraterrestri

Alcuni ritengono che un contatto con civiltà extraterrestri costituisca una tappa decisiva nella lotta prometeica contro le divinità. Qui per divinità si intendono non tanto gli dei personali quanto il mistero che circonda la realtà e gli esseri viventi. Da un’analisi più attenta, ecco cosa si può affermare:

  • Le civiltà extraterrestri non esistono, è quindi illusorio confidare nel loro aiuto.
  • Le civiltà extraterrestri esistono, ma le loro astronavi non sono ancora giunte sul pianeta Terra; qui si aprono due sottocasi:
    • non hanno ancora conseguito un alto grado di competenza scientifica e tecnologica; ma allora non possono aiutarci efficacemente nella lotta;
    • è impossibile valicare gli immensi spazi interstellari, infatti Einstein ha detto che non si può raggiungere la velocità della luce e ci vorrebbero generazioni intere di viaggiatori; si dimentica però che lo stesso Einstein ha dimostrato che lo scorrere del tempo è relativo e l’orologio di un viaggiatore scorre più lentamente rispetto a quello di chi rimane fermo (vedi il famoso paradosso dei gemelli). Pertanto questo sottocaso va scartato.
  • Gli extraterrestri hanno bensì raggiunto la Terra, ma non si sono rivelati pubblicamente; anche qui si aprono vari sottocasi:
    • essi non pretendono di conoscere la verità e quindi non fanno proselitismo; inoltre non divulgano le loro conoscenze scientifiche perchè, pur avanzate, non consentono di vincere la morte ed i mali materiali. Allora il loro contributo alla lotta è comunque scarso.
    • essi non comunicano con noi perché ci considerano esseri inferiori (come noi facciamo con gli animali). Se però fosse così, non tenterebbero di evitarci scrupolosamente in ogni occasione (noi invece siamo contenti quando possiamo accarezzare gli animali o dar loro del cibo). Dunque sanno che abbiamo una forma di intelligenza. Anche questo caso è da scartare.
    • essi appartengono a razze diverse (si può usare questa parola?). Stanno ancora definendo a quale zona d’influenza appartenga la Terra o, addirittura, sono in guerra tra loro. A questo punto dimostrano di avere gli stessi pregi e difetti dei terrestri e quindi di non potere fornire un aiuto decisivo nella lotta prometeica.

Per approfondire l’ultimo caso (varie razze in lotta fra loro) è interessante confrontare le descrizioni degli extraterrestri ad ora disponibili. Ecco un caso accaduto negli Stati Uniti il 21 agosto 1955, accompagnato da una sparatoria fortunatamente senza vittime.

Luogo: una fattoria isolata, vicina alla cittadina di Hopkinsville (Kentucky), abitata da una famiglia rude, abituata a difendersi col proprioKelly1sm_small.jpg fucile.
Nel tardo pomeriggio sopraggiunge da Filadelfia una famiglia di amici, altrettanto rude, per essere ospitata durante la notte. Nella fattoria non c’è acqua corrente e l’ospite esce fuori ad attingere acqua. Riferisce di avere visto un oggetto volante luminoso; poco dopo tutti odono strani rumori, il cane da guardia abbaia e corre a nascondersi sotto la casa. I due capo-famiglia escono a controllare armati di fucile e vedono uno strano essere uscire dal bosco. E’ alto un metro, ha una testa grande con orecchie appuntite, mani fornite di artigli e sembra ricoperto da una tuta metallica argentea e luminescente. Gli arti inferiori sono piccoli, quasi atrofizzati. Il disegno, qui allegato, è stato tracciato l’indomani da un investigatore del governo statunitense. I due uomini sparano da distanza ravvicinata, odono un tintinnio come di proiettili agitati in un contenitore metallico mentre l’essere gira su se stesso e fugge nel buio. Sicuri di averlo ferito, escono a cercarlo ma lo vedono appollaito tranquillo sul tetto del porticato ed i capelli di uno dei due vengono afferrati dagli artigli. Nuova scarica di proiettili e l’essere cade giù (o meglio, sembra planare giù) e fugge sano e salvo. I due uomini, ormai scossi, si rifugiano in casa. Ormai gli esseri (ce ne sono almeno due) continuano ad apparire alle finestre in atteggiamento di curiosità, non di minaccia. Le scene si ripetono uguali: spari, rumore di metallo contro metallo, l’essere che si allontana dondolando le anche ed aiutandosi con le braccia, perché le gambe appaiono atrofizzate. Sono le undici di sera, i bambini sono diventati isterici, le due famiglie salgono sulle auto e si dirigono alla stazione di polizia, distante mezz’ora di strada (se non c’è l’acqua in casa, tantomeno c’è il telefono). Lo sceriffo, che conosce di che pasta sono quegli uomini, capisce che deve essere veramente successo qualcosa di grave. Le famiglie tornano a casa protette da venti agenti . Questi ultimi vedono un gran numero di bossoli, una luce che proviene in lontananza dal bosco ed una macchia luminescente sulla staccionata dove uno degli esseri era stato colpito. Gli esseri non ricompaiono e la polizia si ritira alle due e mezzo di notte. Più tardi, però, ecco che gli esseri si accostano nuovamente alle finestre. La padrona di casa, visto che essi, pur bersagliati, non hanno fatto alcunchè di ostile, convince il marito a smettere di sparare. Tutto finisce con le prime luci dell’alba.
Non molto tempo dopo, la famiglia, stanca delle polemiche pro e contro suscitate dall’episodio e delle continue visite dei curiosi, vende la fattoria.
Il capofamiglia, ormai morto, ha sempre ripetuto il racconto con coerenza (come d’altronde gli altri testimoni), sostenendo che per lui era stata un’esperienza paurosa.

In un prossimo articolo, proveremo a confrontare gli esseri comparsi in questo episodio con quelli descritti in altri incontri ravvicinati del terzo tipo.

Spari contro gli Extraterrestriultima modifica: 2009-10-18T22:05:00+00:00da virclarissimus
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