Introduzione alla Caratterologia

 

“Conosci te stesso!” dicevano gli Antichi. Questo prezioso consiglio è stato spesso disatteso, anche perché si dice che siamo tutti uguali, e quindi c’è poco di originale da scoprire all’interno del singolo individuo.  Si dice pure che le differenze apparenti sono dovute solo alla storia personale del singolo: l’educazione, lo stato sociale della famiglia,  le esperienze di vita…

Nel XX secolo, il filosofo francese Le Senne analizza il lavoro di psicologi olandesi e perfeziona la teoria di Galeno, che già aveva iniziato a classificare i caratteri umani. Anche prima, Democrito aveva affermato: “Il carattere di un uomo è il suo destino”.

Secondo Le Senne, ciascuno di noi possiede un carattere innato,  ereditato col proprio DNA, che dà forma alla mente.  Questo carattere resta inalterato per sempre. I fatti della vita e le libere decisioni del singolo individuo faranno poi nascere la sua personalità, che però rimane sempre figlia del carattere.

Esistono tre proprietà fondamentali, che combinandosi tra loro, formano il carattere:

·         L’emotività: basta un nonnulla per scuotere la psiche di una persona emotiva. Non è detto che questa scossa psichica si riveli esternamente: ci sono degli emotivi che non sono espansivi. Non bisogna inoltre confondere l’emotività con la tenerezza: gli emotivi possono benissimo essere crudeli.

·         L’attività: quando una persona attiva incontra un ostacolo nella sua azione, la persegue con maggior vigore; invece una persona non attiva si arrende subito.

·         La primarietà/secondarietà: una persona primaria vive le sue esperienze nel presente e non si preoccupa del futuro; invece una persona secondaria si limita a pensare le esperienze  del suo passato e medita sul futuro.

 

I caratteri risultanti sono sintetizzati nella tabella seguente:

Carattere

Proprietà fondamentali

Esempi storici

Nervoso

emotivo

non attivo

primario

Byron, Chopin, Dostoïewski, Gauguin, Poe, O.Wilde

Sentimentale

emotivo

non attivo

secondario

Kierkegaard, Leopardi, Lucrezio, Robespierre, Rousseau

Collerico

emotivo

attivo

primario

Casanova, B.Cellini, Danton, Diderot, Dickens,V.Hugo

Passionale

emotivo

attivo

secondario

Sant’Agostino, Dante, Michelangelo, Napoleone,  Nietzsche, Tolstoï

Sanguigno

non emotivo

attivo

primario

Bacone, Machiavelli, Metternich, Orazio, Voltaire

Flemmatico

non emotivo

attivo

secondario

Darwin, Gauss, Hume, Kant, Leibniz, Locke

Amorfo

non emotivo

non attivo

primario

La Fontaine

Apatico

non emotivo

non attivo

secondario

Luigi XVI

 

Non bisogna attribuire troppa importanza ai nomi dei caratteri, che sono convenzionali. Ad esempio, tra i Sentimentali c’è Robespierre, che era un duro.

Nei prossimi post i singoli caratteri verranno analizzati in dettaglio.

Desidero far notare che non è difficile classificare se stessi o i propri conoscenti in uno di questi caratteri: basta rispondere ad un questionario.

 

 

Introduzione alla Caratterologiaultima modifica: 2009-06-25T21:38:00+00:00da virclarissimus
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5 pensieri su “Introduzione alla Caratterologia

  1. Egregio blogger,
    le scrivo per farle i complimenti per come ha trattato in maniera esauriente il tema della caratterologia;però vorrei approfittare di questo spazio che le mi da per chiederle dove posso trovare il questionario citato in fondo al post che alla fine del quale posso ricavare il mio tratto caratteriale.
    In attesa di sua risposta le porgo distinti saluti.

  2. Egregio lettore,

    un questionario si trova all’indirizzo:
    http://xoomer.virgilio.it/arturovarrone/IL_CARATTERE_COME_SCOPRIRLO.html
    le domande da n.1 a n.10 sono relative all’Emotività: un punteggio superiore a 5 indica che la persona è emotiva;
    le domande da n.11 a n.20 sono relative all’Attività: un punteggio superiore a 5 indica che la persona è attiva;
    infine le domande da n.21 a n.30 sono relative alla Risonanza (cioè Primario/Secondario): un punteggio superiore a 5 indica che la persona è secondaria
    Il questionario è rivolto agli studenti, ma va bene per tutti.
    Buona serata.

  3. La traduzione in italiano del libro di Le Senne è stata fatta nel 1960 per conto della casa editrice SEI, ma purtroppo è introvabile adesso.
    In rete si riesce a trovare l’originale in francese qui:
    http://classiques.uqac.ca/classiques/le_senne_rene/traite_de_caracterologie/traite_caracterologie.html
    (è scritto in un francese piuttosto difficile).
    Se vinco al Superenalotto, smetto di lavorare e lo traduco.
    Grazie dell’interessamento.

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