09/10/2011
La lingua biforcuta di Confindustria

Oggi tutti mettono Confindustria nella lista dei "Buoni".
Anch'io sono d'accordo, ma non approvo la sua lotta alle pensioni di anzianità. Queste non sono un regalo ai lavoratori, che versano ben il 33% dello stipendio all'INPS. Forse qualcuno confonde le pensioni previdenziali con quelle assistenziali. Queste ultime sono sì regalate a mo' di elemosina.
Posso testimoniare che certi lavori sono davvero usuranti e non possono essere svolti da sessantenni. Un mese fa mi hanno sostituito le finestre e gli infissi: io abito al quinto piano e sono saliti a piedi per trasportare il materiale. Forse qualcuno ha come riferimento solo il lavoro impiegatizio.
Lo scopo di questo articolo è però ben altro: mostrare come Confindustria parli con lingua biforcuta.
Molti lavoratori dell'industria privata sanno che, all'avvicinarsi dei 57 o 58 anni di età, verranno contattati dal capo del personale ed invitati a lasciare l'azienda, andando in pensione oppure in mobilità. Certo possono rifiutare di farlo, ma rischiano di essere messi in cassa integrazione oppure di perdere la parte variabile dello stipendio.
Mi direte che è normale che ciò accada nelle aziende in crisi. Il problema è che ciò invece avviene anche in periodi tranquilli, col semplice scopo di risparmiare gli stipendi che sono cresciuti a causa degli scatti di anzianità. Purtroppo spesso i primi ad essere chiamati per l'allontanamento sono i migliori, che hanno ricevuto più aumenti di merito. Lo stesso destino vale per i dirigenti, ma almeno a loro viene offerto un anno di lavoro extra come consulenza.
A questo punto mi domando: possibile che Confindustria parli con lingua biforcuta?
21:29 Scritto da: virclarissimus in Politica | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: lingua biforcuta, confindustria, pensioni di anzianità | OKNOtizie |
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25/09/2011
SN 1987A contro gli scienziati italiani

Il 23 Febbraio 1987 la luce di una supernova raggiunse l'emisfero australe della Terra. Essendo stata la prima supernova ad essere scoperta in quell'anno, fu chiamata SN 1987A. Essa venne originata dall'esplosione di una stella supergigante blu nella Nube di Magellano, a 168.000 anni luce dal nostro pianeta. La foto mostra i resti della stella al centro, circondati da ben tre anelli di gas resi brillanti dai raggi X emessi dall'esplosione. Lo scopo di questo articolo non è la descrizione dell'evoluzione temporale di SN 1987A, ma l'osservazione dei neutrini da essa emessi. Così ci colleghiamo ai risultati divulgati dagli sperimentatori del Gran Sasso, a proposito della velocità di queste particelle.
Circa tre ore prima dell'arrivo della luce visibile (fotoni) dalla supernova, 24 neutrini provenienti dall'esplosione furono rilevati da tre osservatori specializzati: in Giappone, Stati Uniti e Russia. Questo numero di particelle può sembrare basso, ma bisogna ricordare che i neutrini interagiscono pochissimo con la materia: quasi tutti quelli che colpiscono la Terra la attraversano da parte a parte senza interagire con essa. Si calcola che i neutrini emessi dall'esplosione furono 1058.
Il ritardo di tre ore dell'arrivo dei fotoni (luce) rispetto ai neutrini è causato dal fatto che questi ultimi fuoriescono subito dal centro della stella (abbiamo appena fatto notare che sono trasparenti alla materia). Invece l'onda d'urto dell'esplosione deve propagarsi fino alla superficie della stella prima di poter emettere i fotoni.
Questa differenza nel tempo di arrivo NON è certamente imputabile ad una ipotetica maggiore velocità dei neutrini, come sostenuto da alcuni scienziati italiani. Secondo loro, mentre la velocità della luce (fotoni) è pari al famoso valore c, i neutrini viaggiano ad una velocità superiore di venti parti su un milione. Se fosse vero, dato che la supernova dista 168.000 anni luce, con un semplice calcolo si ricava che i neutrini originati dall'esplosione sarebbero arrivati con un anticipo di:
168.000 x 20/1.000.000 = 3,36 anni
avete letto bene: un anticipo di almeno 3 anni! che non è stato osservato da nessuno.
Il risultato arrivato dall'Abruzzo può essere dovuto ad un calcolo errato della distanza rispetto a Ginevra. Ho letto che tale distanza è stata misurata col sistema GPS. Dal momento che il laboratorio è situato in una profonda caverna sotto la montagna, come hanno fatto ad accedere al sistema satellitare?
21:25 Scritto da: virclarissimus in relatività, Scienza | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala
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19/09/2011
Non solo noi malvagi

Ricordo ancora un'affermazione di un mio compagno di quinta elementare, fatta durante l'ora di religione:
"Solo gli essere umani si uccidono fra di loro; al contrario gli animali si limitano a lotte simboliche fra i maschi, che si concludono con la ritirata del più debole."
Infatti così si leggeva nei libri di divulgazione di un tempo.
Poi, pian pianino, la verità è venuta a galla: gli animali non sono diversi dagli uomini riguardo alla malvagità. Un fatto ormai risaputo è cosa succede quando un leone maschio incontra una leonessa che ha ancora con sé i cuccioli di un partner precedente. Per farla tornare in calore, il maschio uccide senz'altro tutti i piccoli.
Qualcuno potrebbe dire che il leone ha semplicemente seguito la ferrea legge darwiniana della propagazione del proprio genoma. Ecco però un altro fatto, che rivela una malvagità fine a se stessa.
Nel 2008 furono scoperti cadaveri di focene lungo le coste scozzesi, uccise da ferite inferte da delfini. Le focene sono i più piccoli tra i cetacei. La figura mostra in alto dei delfini, in basso una focena. Ho ricavato la notizia dal numero di agosto di Le Scienze, ma se ne può trovare conferma su Wikipedia. La rivista aggiunge dei dettagli:
Si pensava che queste aggressioni fossero dovute alla carenza di cibo. Adesso sono stati osservati gli attacchi dei delfini alle focene. I delfini formano un gruppo e le circondano, poi le stordiscono colpendole con il muso. Infine le spingono a fondo per affogarle, giocano con i cadaveri e li abbandonano. In una occasione, un delfino ha spinto la focena morta fin sotto la barca dei biologi che stavano studiando la scena, quasi a mostrare un trofeo. Le ragioni? Non c'è competizione per il cibo o predazione tra delfini e focene, ma gli attaccanti sono quasi sempre giovani maschi. L'unica spiegazione è che le aggressioni siano gratuite e forse servano a sfogare l'aggressività.
Fin dall'antichità, i delfini sono stati considerati animali dotati di intelligenza e sentimenti quasi umani. Di conseguenza, non possono che essere malvagi come noi.
17:00 Scritto da: virclarissimus in Religione, Scienza | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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11/09/2011
Bisogna espellere le cose cattive

I siti dei giornali inglesi e della BBC sono sempre ricchi di notizie sulle Scienze Naturali: dall'Etologia alla Paleontologia, dall'Astronomia alle particelle elementari.
Molto raramente, e con ritardo, queste informazioni vengono poi riprese dai siti dei giornali italiani. Una di queste, accompagnata da un video che ha fatto il giro del mondo, è stata quella del polpo che si costruisce una corazza mediante due mezzi gusci di noce di cocco.
Ho appena letto, sul sito della BBC, il risultato di un recente studio ed è qualcosa che non avrei mai sospettato.
In Svezia vive una specie di gallinacei selvatici dove i galli sono due volte più grandi delle galline (vedi la foto). Pertanto queste non possono difendersi quando un gallo, da loro non voluto, si accoppia usando la forza. Le galline hanno però sviluppato un'arma segreta: riescono ad espellere lo sperma dal loro corpo!
Anche quando l'accoppiamento è avvenuto consensualmente, la gallina espelle lo sperma se considera che quel gallo possiede uno stato sociale (priorità nel beccare il cibo) troppo basso.
Già da alcuni anni si sapeva che il maschio della specie Passera scopaiola (Prunella modularis), prima dell'accoppiamento, forza dolcemente la femmina ad espellere lo sperma del partner precedente.
Lo scopo del presente articolo è duplice:
- Divulgare questa notizia, che per me è del tutto sorprendente e affascinante.
- Far notare la totale mancanza di interesse, in Italia, per qualsiasi tipo di Scienze Naturali.
A mio parere, nel passato l'Italia si era addormentata in una cosiddetta cultura umanistica che, sotto sotto, non era nulla. Infatti questa cultura ora sta scomparendo lasciando il posto alla meccanica ripetizione di slogan preconfezionati.
16:50 Scritto da: virclarissimus in Scienza | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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05/09/2011
Il Paganesimo continua

Quando ero al liceo, ero fermamente convinto che il Paganesimo fosse definitivamente scomparso col crollo del mondo antico. Invero ciò veniva confermato dai libri di Storia, di Religione, di Filosofia, di Storia della Letteratura e dell'Arte.
Dal medioevo, all'esterno del Cristianesimo ci sono solo religioni che si rifanno pure loro alla Bibbia: Musulmani ed Ebrei, che dunque non sono Pagani. Dall'Illuminismo in poi nascono filosofie atee che combattono tutti i credi religiosi: ma, appunto, esse non hanno nulla a che fare col Paganesimo.
Ogni tanto sentivo nominare il Buddismo da gente che si interessava alle pratiche filosofiche orientali: ma, appunto, il Buddismo è una filosofia che rinuncia agli dei e non è una religione, tanto meno pagana.
Quando andai a Delhi per lavoro, grande fu la mia sorpresa nel vedere una statua gigantesca e moderna di un idolo, posta a metà strada tra l'aeroporto e l'albergo.
L'indomani, entrando negli uffici della multinazionale presso cui ero in trasferta, ancora maggiore fu la mia sorpresa nel vedere un grande bassorilievo del dio Ganesha (vedi la figura), adornato con ghirlande di fiori freschi e lumini accesi.
Per farla breve, in India vive un miliardo di Pagani che credono profondamente nella loro religione. Pure le classi colte e gli uomini di scienza accettano con convinzione le credenze tradizionali. Questa religione, l'Induismo, ha origini nella preistoria ed ha superato vittoriosamente due grandi prove:
- La nascita del Buddismo.
Sembrava che esso dovesse prevalere: interi monasteri induisti si erano trasformati in monasteri buddisti. Poi, pian piano, il Buddismo fu espulso verso la Cina. Gli Induisti adottarono il Budda nel loro Panteon ma non cambiarono le loro tradizioni millenarie. Ricordiamoci che Buddismo = Ateismo. - L'arrivo dell'Islam.
L'urto tra una religione rigida e monoteista da una parte, ed una folcloristica e politeista dall'altra deve essere stato tremendo. Ci furono anche epiche battaglie tra i musulmani che avevano occupato il Nord ed i regni induisti del Centro. Alla fine ha vinto l'Induismo, che ha resistito anche alle conversioni forzate.
E' difficile sintetizzare la dottrina induista: non c'è un dogma e forse proprio questo è la sua forza.
Ogni famiglia segue le proprie tradizioni, onora i propri avi ed ha un proprio altare domestico.
Ora anche l'India ha adottato la settimana biblica, con il sabato e la domenica liberi dal lavoro. Ognuno però celebra in privato le festività dei propri dei.
Tra questi dei c'è poi gran confusione: quelli che sono considerati buoni in una regione, sono considerati cattivi in un'altra, e viceversa. C'è gran tolleranza e queste discrepanze non scandalizzano nessuno.
La mia conclusione: senza entrare nel merito delle varie religioni, è sbagliatissimo dire che il Paganesimo è finito nel V secolo, con la fine del Mondo Antico.
17:00 Scritto da: virclarissimus in Religione | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: paganesimo, induismo, ganesha | OKNOtizie |
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